L'energia che viene utilizzata per correre una maratona è fornita dal meccanismo
aerobico: l'ossigeno assunto attraverso la respirazione permette l'utilizzazione
degli zuccheri e dei grassi introdotti nell'organismo con l'alimentazione.
Per correre una maratona è quindi fondamentale sviluppare le capacità del meccanismo aerobico. Gli allenamenti che permettono di sviluppare questa caratteristica
sono presentati in Tab.1 nella parte superiore della pagina:
Per avere
un miglioramento della prestazione il maratoneta deve abituare il proprio
organismo a produrre e a metabolizzare lattato. Deve essere allenata quella
che viene definita potenza aerobica attraverso l'esecuzione di prove ripetute su distanze variabili tra 200m
e i 3000m.
Queste ripetute devono essere percorse a velocità non
troppo elevate in modo da consentire il massimo impegno del meccanismo
aerobico (Tab. 3).
Il chilometraggio totale in base alla lunghezza delle prove potrà raggiungere:
Il recupero: 1'-2' per le prove fino ai 500m e 3'-4'
per quelle superiori dovrà essere eseguito al ritmo di corsa del
lunghissimo.
Il maratoneta
deve infine sviluppare resistenza alla velocità nei confronti della
distanza.
Per questo motivo sono stati introdotti gli allenamenti di resistenza
alla potenza aerobica che consistono nell'esecuzione
di prove ripetute su distanze variabili dai 1000m ai 7000m (Tab.
2).
L'esempio di un allenamento di questo
tipo può essere l'esecuzione di 3 prove sui 5000m recuperando 4/5
minuti tra una prova e quella successiva.
Per atleti evoluti il chilometraggio
complessivo può superare i 20 chilometri.
I vari tipi
di allenamento precedentemente descritti devono essere inseriti all'interno di una ciclizzazione settimanale. FONTE: www.celestegroup.it
Per correre una maratona avendo come
unico obiettivo quello di portarla a termine sarà sufficiente eseguire
gli allenamenti adatti a sviluppare la capacità aerobica (quelli
presenti nella Tab. 1).